Perché “girare sul tuo iPhone” non funziona
Oggi chiunque può girare un video di buona qualità utilizzando uno smartphone.
Quindi, perché affidarmi ad un professionista se posso fare da solo?
Questa speranza è destinata a naufragare: certo, puoi usare il tuo smartphone per realizzare il tuo video istituzionale, come io posso usare i colori ad olio del mio cartolaio per realizzare la Gioconda. Nessuno dei due ce la farà davvero. A patto che uno non sia un buon artista e l’altro non sia un ottimo regista.
Perché “ottimo” regista?
Perché, se è vero che con circa 1000 euro puoi girare con una qualità buona, ti mancheranno tutte le altre componenti che si usano quando si gira un video professionale: luci, obiettivi veri, microfoni veri, filtri, supporti mobili, etc.
Inoltre mancherà l’esperienza di chi non fa altro nella vita che girare video. Hanno calcolato che ci vogliono almeno 10.000 ore (circa 5 anni) per padroneggiare bene una qualunque attività lavorativa o creativa. Senza contare che per realizzare un buon video servono molte competenze: registi, datori luci, cameraman, fonici, musicisti, esperti del missaggio e del montaggio.
È positivo che con un piccolo investimento tutti possono iniziare una carriera, ma poi si deve avere la costanza di applicarsi e migliorarsi per molte e molte ore, altrimenti basterebbe acquistare un buon forno per diventare uno chef e aprire un ristorante.
Dilettanti
Spesso dei dilettanti realizzano dei bellissimi video. Non lo mettiamo mai in dubbio, ma nel marketing “bello” e “brutto” sono valutazioni aleatorie. Si preferiscono “giusto” o “sbagliato” perché non facciamo arte ma business.
Il nostro volenteroso dilettante non sa che la ripresa video è solo l’ultimo atto di un processo che comprende conoscenze approfondite di psicologia, sociologia, marketing e, oggi, anche neuroscienze. Pensa che il montaggio sia una collezione di tagli, non sa che occorrono competenze di semiologia, semantica e una più che discreta preparazione musicale.
Sono questi i motivi per i quali tutte le aziende che hanno successo affidano la loro comunicazione a dei professionisti, e usano il loro smartphone per fare ciò per cui è stato creato: amici e vacanze (e anche per telefonare).
